Negli ultimi tempi stanno aumentando le email di phishing che imitano le comunicazioni ufficiali dei social network, con l’obiettivo di spingere l’utente a cliccare su link o pulsanti e inserire le proprie credenziali. Secondo l’analisi degli esperti di Trellix, sono state individuate tre principali tipologie di messaggi, costruite per sfruttare paura, urgenza e senso di colpa, tre leve psicologiche che funzionano molto bene quando si parla di account personali. Il risultato, però, è sempre lo stesso: portare la vittima su una pagina falsa e rubare username e password, così da prendere il controllo del profilo e utilizzarlo per attività illecite.
Email di phishing “in stile Facebook”: le tre email-trappola più diffuse
La prima email…
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