Open source non significa sicuro: con gli agenti AI la superficie di attacco esplode

 

È open source quindi è sicuro? No, è una favola pericolosa (e cosa cambia con agenti AI)

Nel mondo IT circola da anni una convinzione rassicurante: “se è open source, allora è sicuro”.

È una frase semplice, comoda, ripetuta spesso. Ma oggi è anche una delle più pericolose.

L’arrivo di nuovi agenti automatici basati su intelligenza artificiale, come OpenClaw, dimostra in modo chiaro che il codice aperto non equivale a codice sicuro. Anzi, in certi scenari rende gli attacchi ancora più veloci e scalabili.

In un minuto

Il mito: open source = sicuro.
La realtà: open source significa solo “codice visibile”.
Il rischio moderno: agenti AI automatizzano exploit, scansioni e movimenti…
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