Texas contro Meta: lo stato americano accusa il colosso di violazione della privacy

 

Nuova denuncia nel mondo tech, e questa volta è piuttosto grossa. L’intero stato del Texas, rappresentato dal proprio Procuratore Generale, ha infatti portato al tribunale Meta. L’accusa è di aver utilizzato il sistema di riconoscimento facciale per raccogliere dati biometrici da milioni di cittadini ignari.

Questa tecnologia è ormai da tempo rimossa da Facebook, ma il danno è fatto. Si trattava della funzione di riconoscimento dei tag, che scansionava le foto taggando automaticamente le persone ritratte. Il problema, afferma l’accusa, è che questa operazione veniva effettuata anche sugli utenti non iscritti a Facebook, e che quindi non avevano modo di consentire al trattamento dei loro dati biometrici.

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